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La riserva Pantani Longarini
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- Pubblicato Domenica, 19 Febbraio 2012 22:22
- Scritto da Michele
Finalmente le ragioni dell’ecologia prevalgono su quelle del business. La giovane Riserva Naturale Pantani Longarini protegge una serie di zone umide costiere, ricadenti in territorio di Ispica, Noto e Pachino per 1385 ettari, dove sostano e nidificano migliaia di uccelli come nella vicina Vendicari. L’opera nefasta dell’uomo le aveva in parte occupate per allevare spigole e orate, per ricavare un campo di calcio (Marzamemi), per bonificarle e occuparle con serre e tunnel volte alla coltivazione di ortaggi precoci e pomodoro ciliegino. Paradossalmente era l’unica zona umida costiera in cui era consentita la caccia. L’ordinanza del TAR, nella sua chiarezza, ha dichiarato legittimo il decreto istitutivo dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente e non ha ritenuto credibili i presunti danni economici causati alle attività produttive ricadenti nel perimetro della riserva.
Enorme soddisfazione da parte di molte associazioni ambientalistiche e naturalmente della cittadinanza ispicese per la decisione dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente di decretare l’istituzione della Riserva Naturale “Pantani della Sicilia Sud orientale”. Una decisione ampiamente condivisa, poiché, grazie a essa, si andrà a proteggere, a livello istituzionale, un territorio di oltre 1.300 ettari di splendidi ambienti umidi costieri.L’area, già Zps (Zona protezione speciale) e Sic (Sito importanza comunitaria), ha tuttavia dovuto subire, fino ad oggi, i danni di una caccia sfrenata, che ha danneggiato le popolazioni di uccelli e inquinato l’ambiente. Tali aree, infatti, sono luogo privilegiato per la nidificazione e lo svernamento di numerosi e bellissimi uccelli selvatici, quali fenicotteri, rare specie di anatre, limicoli, che saranno ora affidati all’Azienda regionale Foreste Demaniali.
Insieme ai Pantani della Sicilia sud-orientale, un’altra importantissima area della nostra regione è stata posta sotto protezione: Capo Murro di Porco e Penisola della Maddalena, zona di enorme importanza per lo studio della migrazione nel Mediterraneo. Per tale area, tuttavia, si è deciso di apporre un vincolo di due anni, in attesa dell’inserimento nel Piano regionale dei parchi e delle aree protette.














